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  • Utenti attivi: 5227
  • Personaggi giocati: 9934
  • Personaggi morti: 1735
  • Inizio gioco: 4/11/2007

Getti_Style

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  • Punteggio: 55
  • Data iscrizione: 06/11/2007

I personaggi scelti da Getti_Style

  • Gillo Dorfles

    Gillo Dorfles

    • Anno di nascita: 1910
    • Giocato in data: 06/11/2007
    • Stato: Morto
    • Punti fruttati: 10
    • Su Wikipedia

    Professore di estetica presso le università di Trieste e Milano, nel 1948 fu tra i fondatori del Movimento per l'arte concreta (insieme ad Atanasio Soldati, Gianni Monnet, Bruno Munari) e nel 1956 diede il suo contributo alla realizzazione dell'ADI (Associazione per il disegno industriale). Per tutti gli anni 1950 prende parte a numerose mostre del Mac, in Italia e all'estero: espone i suoi dipinti alla Libreria Salto di Milano nel 1949 e nel 1950 e in numerose collettive , tra le quali la mostra del 1951 alla Galleria Bompiani di Milano, l'esposizione itinerante in Cile e Argentina nel 1952, e la grande mostra "Esperimenti di sintesi delle arti", svoltasi nel 1955 nella Galleria del Fiore di Milano. Nel 1954 risulta componente di una sezione italiana del gruppo ESPACE. È autore di numerose monografie di artisti di varie epoche (Bosch, Dürer, Lyonel Feininger, Wols, Toti Scialoja); ha inoltre pubblicato due volumi dedicati all'architettura (Barocco nell'architettura moderna, L'architettura moderna) e un famoso saggio sul disegno industriale (Il disegno industriale e la sua estetica, 1963). Considerevole è stato il suo contributo allo sviluppo dell'estetica italiana del dopoguerra, a partire dal Discorso tecnico delle arti (1952), cui hanno fatto seguito tra gli altri Il divenire delle arti (1959) e Nuovi riti, nuovi miti (1965). Nelle sue indagini critiche sull'arte contemporanea Dorfles si è sovente soffermato ad analizzare l'aspetto socio-antropologico dei fenomeni estetici e culturali, facendo ricorso anche agli strumenti della linguistica. A Genova, in particolare, si occupò anche del lavoro di Claudio Costa, il 20 settembre 2003 fu presente alla presentazione del libro "materia immateriale" della biografia di Claudio Costa, Miriam Cristaldi, di cui il Dorfles ha scritto la prefazione. Nel 1971 fu tra i firmatari del documento pubblicato sul settimanale L'Espresso contro il commissario Luigi Calabresi. Numerose sono le onorificenze di cui è stato insignito, tra le quali: Compasso d'oro dell'associazione per il design industriale (ADI), Medaglia d'oro della Triennale, Premio della critica internazionale di Girona, Matchette Award for Aesthetics. È Accademico onorario di Brera, membro dell'Accademia del Disegno di Città del Messico, Fellow della World Academy of Art and Sciences, Dottore honoris causa del Politecnico di Milano e dell'Universitad Autonoma di Città del Messico. È stato infine insignito dell' "Ambrogino d'oro" dalla città di Milano, del "Genoino d'oro" di Genova e del "Sangiusto d'oro" di Trieste.

  • Vittorio Foa

    Vittorio Foa

    • Anno di nascita: 1910
    • Giocato in data: 06/11/2007
    • Stato: Morto
    • Punti fruttati: 10
    • Su Wikipedia

    Nacque da una famiglia ebraica (per parte di padre), nipote di un rabbino. Nel 1926, mentre era impiegato di banca, subì l'influenza politica di Giovanni Giolitti. Nel 1930 divenne ufficiale di complemento dell'esercito fascista nel reggimento di re Umberto II col quale ebbe un'amicizia. Si laureò in Giurisprudenza nel 1931 all'Università di Torino. E'padre del noto giornalista Renzo Foa, ex direttore dell'Unità, passato ultimamente a Forza Italia. Nel 1933 entrò in Giustizia e Libertà, movimento politico antifascista. Il 15 maggio 1935, all'età di 25 anni, venne arrestato a Torino in seguito alla segnalazione di un confidente dell'OVRA, quindi denunciato al Tribunale Speciale Fascista, che lo condannò a 15 anni di reclusione (nel 1936) per attività antifascista. Condivise la stessa cella con Ernesto Rossi, Massimo Mila e Riccardo Bauer, e nel frattempo sposò il liberalismo di Benedetto Croce. Dopo essere uscito dal carcere nell'agosto 1943, nel settembre dello stesso anno entrò nel Partito d'Azione (PdA), di cui divenne segretario assieme a Ugo La Malfa, Emilio Lussu, Altiero Spinelli e Oronzo Reale (1945), e per cui fu rappresentante nel Comitato di Liberazione Nazionale (CLN), prendendo dunque parte alla Resistenza. All'Assemblea costituente, il 2 giugno 1946, fu eletto deputato del PdA, e dopo lo scioglimento di quest'ultimo nel 1947, alla fine dello stesso anno passò al Partito Socialista Italiano (PSI), per cui fu dirigente nazionale e, per tre legislature (1953-1968), deputato. Il 1948 fu l'anno in cui Foa entrò nella FIOM nazionale; nell'ottobre 1949 entrò nella Segreteria nazionale della CGIL di Giuseppe Di Vittorio, come vicesegretario responsabile dell'Ufficio studi, e nel 1955 fu segretario nazionale della FIOM. Dopo una collaborazione iniziale nel 1959 con la nascente rivista Passato e presente (nata intorno ad Antonio Giolitti e diretta da Carlo Ripa di Meana), Foa divenne uno dei massimi teorici della linea politica dell'autonomia operaia, che ispirò molti anni dopo la nascita dell'omonimo movimento politico, e scrisse fra l'altro nel 1961 l'editoriale del primo numero della rivista di Raniero Panzieri, Quaderni rossi, legata a quest'area. Nel 1964, da una scissione a sinistra del PSI, nacque il Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria (PSIUP), di cui Foa fu un dirigente nazionale. Nel 1966-1968 cominciò a collaborare con La Sinistra (giornale nato attorno a Silverio Corvisieri, Augusto Illuminati, Giulio Savelli e Lucio Colletti) e nel 1969 con Il Manifesto, rivista mensile omonima del gruppo politico originatosi da una scissione a sinistra del PCI. Per qualche tempo Foa fu membro della direzione del giornale, ma nel 1970 si dimise dalla CGIL e uscì dallo PSIUP, ritirandosi brevemente a vita privata. A seguito però della sconfitta elettorale dello stesso PSIUP nel 1972 e al suo scioglimento (il 16 luglio), Foa diede vita con diversi socialisti toscani (Silvano Miniati, Guido Biondi, Mario Brunetti, Aristeo Biancolini, Pino Ferraris, Daniele Protti, Dante Rossi e i sindacalisti Elio Giovannini, Antonio Lettieri e Gastone Sclavi) al Nuovo PSIUP; quest'ultimo però nel novembre '72 contribuì, con la sinistra del Movimento Politico dei Lavoratori (MPL) alla creazione del Partito di Unità Proletaria (PdUP), di cui divenne dirigente nazionale. L'idea di Foa era quella di creare una forza politica che orientasse i gruppi rivoluzionari verso una prospettiva di "governo delle sinistre" distogliendole da una prospettiva rivoluzionaria. Nel luglio 1974 il PdUP si unificò al gruppo de Il manifesto e nacque il PdUP per il comunismo: Foa fece parte, con Silvano Miniati, della sinistra del nuovo partito (circa il 44%). Col PdUP prese parte alla promozione della lista unica della nuova sinistra, Democrazia Proletaria (DP), avvenuta nel 1975-76: per questo cartello elettorale fu eletto nelle circoscrizioni di Torino e Napoli ma rinunciò a favore di Silverio Corvisieri (Avanguardia Operaia) e Mimmo Pinto (Lotta Continua). Nel 1977 iniziò anche a scrivere nel Quotidiano dei lavoratori, giornale di AO, mentre sua moglie Lisa intraprese la militanza in LC. Il '77 fu l'anno in cui il PdUP perse la corrente ex-PSIUP-MPL (assieme alle cosiddette Federazioni unitarie e all'area sindacale di Giovannini) che prese parte alla costituente partitica di DP, mentre il partito rimase in mano alla componente de Il Manifesto. Foa in seguito ricominciò nuovamente ad allontanarsi dalla vita politica: il suo ultimo intervento ufficiale fu alla commissione del Congresso di DP (gennaio 1980). Promise di non parlare né scrivere più di politica per almeno quattro anni, e preferì dedicarsi all'insegnamento dopo aver accettato la cattedra di Storia contemporanea nelle università di Modena e Torino. Il 15 giugno 1987 venne eletto senatore come indipendente nelle liste del PCI, pur non essendo mai stato comunista. Nel PCI rimase anche quando si trasformò in Partito Democratico della Sinistra (PDS). Favorevole alla partecipazione italiana nella Guerra del Golfo, nel 1992 abbandona la politica attiva per dedicarsi alla stesura di alcuni libri, in gran parte autobiografici: nel 2003 uscì ad esempio "Un dialogo", edito dalla Feltrinelli e scritto a quattro mani con Carlo Ginzburg. In anni piu` recenti ha anche ricevuto gli auguri per i suoi 95 anni dall'ex Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi

  • Mariuccia Medici

    Mariuccia Medici

    • Anno di nascita: 1910
    • Giocato in data: 06/11/2007
    • Stato: Morto
    • Punti fruttati: 10
    • Su Wikipedia

    Mariuccia Medici (Milano, 18 febbraio 1910 - Lugano, 23 febbraio 2012) è stata un'attrice italiana naturalizzata svizzera.

  • Veljko Kadijevic

    Veljko Kadijevic

    • Anno di nascita: 1925
    • Giocato in data: 22/10/2008
    • Stato: Morto
    • Punti fruttati: 25
    • Su Wikipedia

    è un militare e politico jugoslavo.

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